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Partito Noi Sammarinesi (NS)

Partito Noi Sammarinesi (NS)

Partito Noi Sammarinesi (NS): Noi Sammarinesi ci siamo proposti in Lista Civica in quanto espressione della società civile, stanchi delle guerre di potere e del vergognoso affarismo, garantendo impegno e responsabilità, nella massima trasparenza, verso la nostra antica Repubblica.

Ci siamo presentati a tutti Voi con l'obiettivo dichiarato di ridare il vero valore ai termini: moralità, onestà, spirito di servizio; per recuperare in territorio, ma purtroppo occorre dire anche e soprattutto fuori di esso, quell'immagine di piccolo Stato libero e democratico che il passato, e non certamente la storia di questi ultimi decenni, ha fatto grande e unico agli occhi del mondo, fino a costituirne un esempio per tutti.
Abbiamo avuto poco più di un mese per organizzarci e predisporre un elaborato scritto del nostro programma elettorale. Ma poiché siamo consapevoli che i fiumi di inchiostro scritti nei programmi spesso rimangono dimenticati negli archivi dei Palazzi o delle sedi dei partiti, Noi Sammarinesi abbiamo ritenuto opportuno, con umiltà e tanta convinzione, presentare a Voi concittadini, pochi punti essenziali che condividiamo e per cui ci batteremo se ci accorderete la Vostra fiducia e ci darete la possibilità di tradurre la nostra voce in azione.

PROGRAMMA PER ELEZIONI GIUGNO 2006

ECONOMIA E FINANZA

L'economia di un piccolo Stato quale San Marino e lo sviluppo di essa sono basilari e strategici nell'ottica di un futuro di certezze.
Noi Sammarinesi vogliamo creare le condizioni affinché qualsiasi iniziativa di sviluppo nel settore economico sia reale, un'opportunità concreta di crescita ove regni sovrana la laboriosità, la professionalità e la trasparenza.
Gli imprenditori hanno bisogno di riacquisire fiducia nel sistema per costruire nuove basi di sviluppo e per questo il sistema deve essere cristallino e funzionale e non concepito come strumento a vantaggio di pochi o dei furbi.
Lo Stato deve pensare al futuro come una seria opportunità per il suo popolo ed agire di conseguenza.

Revisione del sistema Tributario affinchè sia basato sulla correttezza e l'equità della tassazione dei redditi occorre: introdurre regole fiscali che certifichino la corretta azione dei contribuenti a fronte anche di una revisione delle deducibilità fiscali; promuovere una politica di controllo a garanzia della corretta applicazione delle regole, a tutela sia dello Stato che delle imprese; attuare l'informatizzazione dei dati per il trattamento statistico dell'andamento delle imprese; incentivare l'uso delle procedure on-line.

Turismo e Commercio

E' innegabile la crisi che stanno attraversando questi due settori dell'economia sammarinese. Per entrambi è indispensabile ed urgente una nuova politica di rilancio basata su un progetto pluriennale di indirizzo, condiviso e realizzabile attraverso una pianificazione precisa degli interventi da attuarsi annualmente.
La recente istituzione degli Osservatori, l'uno del Commercio, l'altro del Turismo, dovrebbe garantire un costante flusso di dati, da sempre lamentato dai rappresentanti dei settori. Le conoscenze acquisite, interfacciabili e da analizzare anche congiuntamente, devono costituire la base su cui impostare il lavoro di analisi e di conseguente elaborazione. Tale azione progettuale deve essere integrata, interdipartimentale.
Il Turismo deve necessariamente dialogare ed operare in accordo con altri settori, Commercio e Cultura in primiis, ma anche Territorio e Agricoltura o ancora Sanità, per non escludere a priori binomi possibili quali "turismo del benessere", "turismo enogastronomico", "turismo ecocompatibile", etc. ed interventi ovvero investimenti importanti e mirati.
Non possiamo più permetterci di promuoverci come "la Repubblica degli eventi". Il visitatore vuole scegliere, vuole valutare in modo consapevole dove trascorrere il proprio tempo libero e spendere i propri soldi, dobbiamo quindi avere il coraggio delle scelte, accettandone oneri o onori.
Non possiamo più remunerare consulenti come hanno fatto fino ad oggi, ma dobbiamo valorizzare le professionalità esistenti sia nella Pubblica Amministrazione, sia in territorio sammarinese.
Non possiamo più siglare convenzioni capestro mirate esclusivamente a portare benefici ai proponenti anzichè allo Stato e non possiamo più accettare risposte del tipo ?abbiamo le mani legate? quando si sollevano i problemi e si chiede conto dell'operato.
Dobbiamo dare la possibilità agli operatori della ricettività di credere nell'investimento sulla riqualificazione continua del personale e delle strutture, sia attraverso gli indirizzi della progettualità pluriennale, che con una fiscalità agevolata.
Dobbiamo intervenire fin da subito sulle infrastrutture, partendo dalla viabilità per arrivare alla questione parcheggi, alla riqualificazione degli spazi urbani e del verde pubblico.
Il visitatore che si reca a San Marino deve sentirsi sicuro e protetto, cominciando dal momento in cui varca il confine di Stato, attraverso una segnaletica chiara e puntuale e una percorrenza tranquilla, fino a quando arriva in prossimità della capitale. Deve sapere dove parcheggiare: il sistema dei parcheggi deve essere aggiornato attraverso pannelli indicanti i posti liberi per ciascuna area. In caso di affluenza massiccia e riempimento dei posti auto nel Centro Storico, la Polizia Civile dovrà accompagnare il visitatore fino alla destinazione, informandolo adeguatamente.

Commercio o Commerci? Nella nostra Repubblica convivono quello tradizionale, quello turistico della capitale, quello di servizio dei centri storici, quello della grande distribuzione, quello dei centri commerciali, ognuno con le sue peculiarità ed esigenze, spesso anche in contrapposizione fra loro.
Il commercio turistico del Centro Storico della capitale, per rinascere a nuova vita percorrendo la strada della riqualificazione deve poter contare su interventi concreti ed urgenti che dovranno essere messi in campo sia dallo Stato che dagli stessi operatori.
Il Centro Storico deve tornare ad essere "vivo" e meritevole di una visita o ancor meglio di una permanenza da parte dei milioni di viaggiatori che si muovono durante l'anno in Italia. Le strade e contrade devono diventare vere e proprie isole pedonali e non soggette a continuo traffico, spesso senza veri motivi: fattorini o portalettere devono essere sostituiti il più possibile dalla trasmissione dei dati in via informatica e quando ciò non è possibile essi dovranno reperire l'auto fuori dalle mura; l'orario di carico e scarico dovrà essere fatto rispettare, anche munendo eventualmente le Porte di accesso al Centro di barriere elettroniche (telepass) o altro impedimento al traffico e di telecamere che possano fungere anche da controlli per la sicurezza; gli Agenti, oggi a guardia delle Porte, potrebbero costituire garanzia di rispetto e sicurezza per tutti muovendosi dentro il Centro.
Gli spazi a verde pubblico dovranno essere mantenuti con cura ed aumentati, posizionando fioriere nelle Piazze. Gli arredi urbani dovranno essere rivisti e pensati su misura, cominciando dai cassonetti e dai cestini dei rifiuti, così pure la segnaletica.
La collaborazione essenziale degli operatori e dei proprietari degli immobili dovrà essere posta nella riqualificazione e riconversione delle attività: per la prima aderendo alle linee guida che obbligatoriamente dovranno essere dettate dalla amministrazione pubblica, in accordo con le associazioni di categoria, sulle esposizioni, i tendaggi, le insegne; per la seconda cercando di specializzare o meglio tipicizzare la propria offerta merceologica.
Il commercio di servizio dei centri storici dovrà essere incentivato per garantirne la permanenza a tutela degli anziani e delle persone sole, attraverso leve fiscali e contributive.
Il commercio tradizionale, della grande distribuzione e dei centri commerciali, devono poter contare su un sistema che gli consenta di operare con i margini di una ritrovata competitività. Se l'abbassamento della monofase si riterrà non percorribile, pur se affiancato da un costante monitoraggio dei prezzi affinchè all'abbassamento dell'imposta per l'operatore corrisponda un reale abbassamento del prezzo di acquisto per il cliente, occorre studiare altre formule.

Artigianato

Certi che l'artigianato artistico rappresenti una manifestazione della nostra cultura e delle nostre tradizioni, nonchè un'opportunità di lavoro e soddisfazione per i giovani e al contempo di grande importanza per il commercio turistico, riteniamo debba essere elaborato un piano di rilancio che preveda: adeguati percorsi di formazione al termine della scuola dell'obbligo; stages in laboratori anche all'estero; notevoli incentivi per l'apertura di attività nel settore; sgravi contributivi per chi assume giovani apprendisti che vogliono sviluppare le loro attitudini artistiche; manifestazioni riguardanti la presentazione e la vendita di questa tipologia di prodotti.
Riteniamo debba essere incentivata e sostenuta la partecipazione degli artigiani sammarinesi alle fiere di settore.
Nel settore dell'artigianato di servizio, è necessario che gli artigiani sammarinesi, nel rispetto del principio di reciprocità, possano intervenire in territorio italiano rilasciando certificati di conformità del proprio lavoro ai sensi di legge.
Occorre intervenire per potenziare i controlli diretti ad eliminare ogni forma di lavoro nero ed irregolare e riconoscere un abbassamento dell'imposta monofase per facilitare una maggiore competitività con i colleghi italiani.
Industria

L'economia sammarinese trova una risorsa fondamentale nell'industria, fonte anche primaria di occupazione.
Di fronte al rischio di una perdita di competitività a causa dello sviluppo concorrenziale dei nuovi mercati europei ed extraeuropei è necessario, in un sistema di legalità e trasparenza, intervenire sul nostro sistema fiscale per alleggerire le imprese del carico di tali oneri, semplificare i rapporti con la burocrazia statale, stipulare ulteriori accordi con l'Unione Europea per agevolare l'esportazione dei prodotti delle imprese sammarinesi.

Sistema bancario e finanziario

La tanto declamata "piazza finanziaria sammarinese", per causa di scelte politiche affrettate e superficiali, spesso dettate dall'esclusivo interesse di accontentare qualcuno, si sta dimostrando un "boomerang". Prima dell'anno 2000, ovvero della concessione di 8 nuovi nullaosta all'apertura di banche, la piazza finanziaria sammarinese era solida e credibile.
L'istituzione in Repubblica di nuove banche senza che le stesse abbiano le necessarie coperture a tutela dei risparmiatori è un pericolo per l'intero sistema. Nemmeno è pensabile che le banche storiche della Repubblica, la cui solidità è fuori discussione grazie all'oculata gestione del patrimonio, possano essere chiamate a garantire le loro concorrenti. Tanto meno lo Stato ovvero noi tutti, possiamo renderci garanti di improvvisati banchieri.
Sono necessari un riesame dell'attuale sistema concessorio, un monitoraggio e controlli più attenti non solo sull'operatività, ma anche nel sistema di verifica dei requisiti per il rilascio del nullaosta a operare, un aumento dello scambio informativo tra il sistema di controllo e i controllati e garanzie per i depositanti e gli operatori attraverso un sistema di regole per l'impiego degli investimenti.
A tutela dei risparmiatori, accelerare l'introduzione dei fondi di garanzia dei depositi bancari sammarinesi
Riteniamo che le esigenze di tutela dell'immagine del sistema rendano improrogabile un'approfondita analisi sulla solidità delle singole banche di più recente costituzione, prevedendo, per quelle che intendono effettivamente operare nel delicato sistema della raccolta del risparmio, un obbligo di aumento della capitalizzazione.