Alleanza Nazionale Sammarinese (ANS)
16:23Tratto da:
Il nostro movimento politico denominato "ALLEANZA NAZIONALE SAMMARINESE" si colloca nella Destra Europea, moderna e moderata, e si presenta ai cittadini per cambiare il modo di fare politica nel nostro paese.
Ci ispiriamo allo stato di diritto nel vero senso della parola, ove tutti i cittadini di vario credo politico e religioso sono uguali davanti alla legge.
E' ora di dire con franchezza "basta " ai Governi che privilegiano solo ed esclusivemente gli amici o amici degli amici, spesso andando contro la legge, concedendo molte cose che sono risorse e patrimonio dell'intera comunità.
Saremo a difesa di tutti i cittadini, residenti e non residenti, per realizzare un futuro sicuro e migliore; con una seria politica in difesa del territorio, della sicurezza personale e per affrontare i molti problemi che l'azione politica degli ultimi anni ha creato.
Ci presentiamo al paese sicuri e certi di avere le carte in regola e le mani pulite per poter realizzare il bene comune; ed è per questi motivi che chiediamo fiducia ai giovani, perchè nel prossimo futuro saranno loro a servire il paese.
Aderendo al nostro movimento esprimerete nel miglior modo possibile le vostre aspirazioni e diverrete protagonisti del Vostro futuro, rivivendo, con onestà e serenità, l'antica e gloriosa tradizione Sammarinese.
Il programma economico di "Alleanza Nazionale Sammarinese" per ELEZIONI GIUGNO 2006
"Regole certe per lo sviluppo"
E' lo slogan del programma economico finanziario di Alleanza Nazionale Sammarinese, la quale avverte fortemente l'esigenza di un rilancio dei settori tradizionali, che in passato trainavano l'economia sammarinese ? Commercio e Turismo in particolare ? ma crede sia necessario aggiungere ai settori tradizionali, un progetto economico di più ampio respiro e fortemente ambizioso.
In questo senso occorrerà potenziare il settore bancario finanziario, uno dei capisaldi della nuova economia sammarinese, il quale può raggiungere livelli di eccellenza e creare occupazione qualificata per le nuove generazioni sammarinesi sempre più caratterizzate da un alto tasso di scolarità. Il tentativo della precedente maggioranza di governo di creare in San Marino "una piazza finanziaria" credibile ed affidabile, non ha raggiunto l'obiettivo per una serie di riforme non portate a termine.
Occorre inoltre rilanciare il comparto industriale e la competitività internazionale delle nostre imprese, già indebolite dalla forte concorrenza asiatica e da nuove aree geografiche in costante sviluppo.
Insomma, occorre una ricetta economica "globale", che si muova sui vari comparti dell'economia sammarinese con una visione d'insieme, proteggendo i settori e le prerogative che hanno in passato sviluppato il Paese ma che sappia cogliere le sfide della internazionalizzazione dei mercati e della nuova concorrenza fiscale, finanziaria tra nazioni e micro-stati.
Alleanza Nazionale Sammarinese crede che San Marino, per le sue ridotte dimensioni debba saper cogliere e sviluppare le prerogative ed i vantaggi tipici dei micro-stati quali flessibilità, apparati fiscali meno "opprimenti", e seguire, non pedissequamente si intende, quei piccoli stati che si sono imposti sulla ribalta internazionale come per citarne alcuni il Lussemburgo ed il Principato di Monaco.
Vediamo in analisi le misure principali che dovranno essere varate nella prossima legislatura nei vari settori del comparto economico, per un progetto che faccia di San Marino un esempio da seguire ed un modello di riferimento per altri:
a) COMMERCIO:
Lo si è già definito come un settore tradizionale trainante dell'economia sammarinese, è evidente tuttavia la grave "crisi di identità" che lo sta attraversando da alcuni anni, per la mancanza appunto di un "carattere proprio", tipico. Il sistema commerciale sammarinese è oggi caratterizzato da una offerta generica di prodotti, peraltro spesso di importazione cinese o asiatica. Occorre ritornare alla produzione e commercializzazione di prodotti tipici sammarinesi, creando e valorizzando la creazione di marchi e denominazioni di origine controllate, che certifichino la provenienza dei prodotti.
A seguire, l'ulteriore sforzo da fare sarà quello di scegliere efficaci forme di marketing e pubblicità per tali prodotti, usando anche le televisioni straniere per ottenere effetti positivi.
Sul versante normativo occorre rivedere e operare una decisa semplificazione dell'attuale normativa sul commercio, appesantita da procedure burocratiche assolutamente sproporzionate e ulteriormente aggravate da tabelle merceologiche complesse. Insomma una legge più semplice che sappia avvicinare gli aspiranti nuovi operatori nel settore con incentivi fiscali compatibili con il sistema e le casse attuali dello Stato.
b) TURISMO:
Anche il turismo ha visto sensibilmente diminuire il suo "benefico impatto" sulla economia sammarinese negli ultimi anni. Occorre prima di tutto, operare una riqualificazione dell'offerta turistica, e delle strutture alberghiere e ricettive, ma anche dei "piccoli" negozi al commercio del centro storico. Per fare ciò occorrerà lavorare su aspetti nevralgici come i parcheggi, il riassetto della viabilità, percorsi storici accompagnati da adeguata cartellonistica, per valorizzare una caratteristica assolutamente eccezionale di San Marino "la più antiva Repubblica del mondo".
E' evidente che saranno i prodotti in commercio a fare la differenza ma la valorizzazione ed il potenziamento delle strutture ricettive, la predisposizione di progetti urbanistici qualificanti la zona del centro storico oltre ad una politica di incentivazione anche finanziaria per operatori che migliorano le loro strutture e partecipano a corsi per la riqualificazione dei loro prodotti.
c) IMPRESE:
Occorre operare primariamente nel settore della competitività, anche nel tema delicato del costo del lavoro, operando scelte coraggiose a favore delle imprese con la detassazione degli utili reinvestiti e con progetti di legge che agevolino insediamenti produttivi al alto valore aggiunto. Le limitazioni territoriali evidenti del nostro territorio se non permettono un indiscriminato aumento delle aree industriali produttive certamente devono prevedere un livello qualitativamente alto delle aziende manifatturiere ed industriali del Paese. Occorre dotare le nostre imprese degli strumenti anche a livello legislativo di cui sono dotate i paesi più avanzati.
Occorre quindi rivedere l'insieme delle imposte gravanti sull'impresa a San Marino, prevedendo anche un ulteriore abbassamento della I.G.R., tuttavia nel rispetto delle regole sul corretto bilancio.
Occorre instaurare l'interpello sulle operazioni economiche di un certo rilievo in modo che l'imprenditore sappia, prima di effettuare le sue scelte quale sarà il trattamento fiscale che lo Stato sammarinese gli riserverà. Gli imprenditori hanno assolutamente bisogno di regole e certezze per governare le loro aziende e il sistema paese, l' Ufficio Tributario in primis devono saper cogliere le loro esigenze.
d) SISTEMA BANCARIO E FINANZIARIO
E' uno dei settori portanti della nostra economia, ed una voce importante nelle entrate statali anche se, come precedentemente anticipato, San Marino non è riuscita a diventare una vera "piazza finanziaria". Occorre prioritariamente rafforzare il segreto bancario, principio cardine del nostro sistema e tutelarlo da possibili attacchi che potrebbero derivare da Convenzioni o accordi acriticamente stipulati con la vicina Italia.
Occorre ulteriormente innalzare il livello dei servizi bancari e soprattutto aumentare i prodotti finanziari da "offrire" da investitori stranieri e nazionali.
E' assolutamente necessario creare una normativa di settore che possa efficacemente tutelare il risparmio, "tradito" ultimamente da scandali che hanno coinvolto addirittura Stati (bond argentini). Bisogna inoltre sviluppare nuovi istituti quali il trust e le holding che possono connotare all'estero il nostro Paese in maniera positiva, in tal modo sensibilizzando grossi gruppi internazionali ed imprenditori di spessore e non come assai spesso è accaduto avventurieri senza scrupoli e senza alcun progetto imprenditoriale.
Su questo punto San Marino si deve dotare di una normativa speciale sulla patologia dei contratti, che attualmente è assolutamente carente. All'autorità di vigilanza in seno alla Banca Centrale debbono essere dati effettivi poteri di controllo, ispettivi ed eventualmente sanzionatori nelle situazioni di accertata violazione delle norme a tutela dei risparmiatori.
