Verso una nuova era per Banca Centrale
14:58Tratto da: Tribuna Sammarinese
Situazione bollente in Banca Centrale che si appresta a una vera e propria rivoluzione. La rimozione di Stefano Caringi dalle funzioni di membro del coordinamento della vigilanza e di responsabile del dipartimento di vigilanza di Banca Centrale è stato solo il primo passo di un processo che porterà in tempi brevi ad ulteriori novità e modifiche. Un primo passo che ha avuto effetti detonanti, innescando forti polemiche in seno allo
stesso organismo, ma anche fuori e nelle file dell’opposizione.
I primi effetti di ciò potrebbero essere le uscite dei dei vertici dell’istituto: il presidente, Biagio Bossone, e il direttore, Luca Papi. Entrambi avevano manifestato la propria rabbia per la rimozione di Caringi e lasciato immediatamente intendere reazioni drastiche. Reazioni che potrebbero già essere ufficializzate nella giornata di oggi. Aldilà della decisione di Bossone e Papi, il governo vuole mettere in atto un piano di rilancio di Banca Centrale.
A tal fine si vocifera anche di una Due Diligence, che lo stesso Esecutivo in collaborazione e in stretto accordo con tutti gli organismi dello stesso istituto, avrebbe intenzione di avviare. Insomma una sorta di indagine ed esame a 360° di Banca Centrale, per verificarne ogni suo aspetto e funzionamento. E procedere così a una eventuale successiva riorganizzazione o improntando correttivi e modifiche laddove ne risultasse necessario; passaggio funzionale pe procedere al rilancio e al miglioramento dell’attività di un istituto così determinante per le sorte del Paese e del settore finanziario.
Difatti alla base di tutto ci stà il giudizio non troppo lusinghiero che il governo, e non solo il governo, aveva verso alcune scelte di Bcsm. O meglio perplessità verso alcuni atteggiamenti, riferibili all’operato della
vigilanza di Banca Centrale, che non avrebbe prestato la giusta attenzione verso certe operazioni. Insomma per il governo anche al fine di raggiungere gli importanti obiettivi internazionali serve una vigilanza
più “efficace e tempestiva” di quanto era stata quella guidata da Stefano Caringi.
“L’obiettivo del governo - aveva scritto lo stesso Esecutivo - è quello di raggiungere in tempi brevi gli ultimi obiettivi necessari ad allineare il Paese completamente agli standard internazionali. Per questo intende
rafforzare la vigilanza e auspica una maggior collaborazione con Banca Centrale”. O con quello che rimarrà dell’attuale Banca Centrale, viste le evoluzioni della vicenda. Il governo intanto porta avanti il proprio piano.
In attesa di avviare l’esame dell’istituto, il passaggio più imminente ora è quello di sostituire l’ex capo della vigilanza Caringi.
Al suo posto, in attesa di un sostituto definitivo, verrà istituito un coordinamento composta da diversi membri. Ta questi ci sarà sicuramente il sammarinese Patrizio Cherubini, che ricordiamo lo scorso anno si era dimesso dalla vigilanza. E che ora quindi rientrerà con un ruolo e con funzioni più importanti.
