La riforma dei licei? Sul Titano è cosa fatta. Il sistema sammarinese anticipa quello italiano
12:45Tratto da: Resto Del Carlino di g.m.f.
IL MINISTRO dell’Istruzione italiano, Mariastella Gelmini, ha messo in campo la riforma dei licei: «Si tratta di una riforma epocale che partirà dall’anno scolastico 2010-11, segnerà un passo fondamentale verso la modernizzazione del sistema scolastico italiano. L’attuale impianto, infatti, risale alla legge Gentile del 1923». La scuola sammarinese ha, più o meno, anticipato la riforma Gelmini con un suo atto (firmataria Fausta Morganti del 1981, governo delle sinistre) che ha già decretato l’allargamento degli indirizzi liceali.
Una mappa ritoccata qualche anno più tardi con una iniziativa promossa, tra gli altri, da Pasquale Valentini: fu istituito il Liceo Economico, seppure con indirizzo sperimentale. Fu un’iniziativa che anticipava quelle italiane: oltre il confine di Dogana, infatti, si stava già impostando la sostituzione del popolare Istituto Tecnico per Ragionieri. Una novità per la scuola sammarinese più tardi arricchita dall’introduzione del primo biennio delle Industriali (il triennio finale, i ragazzi del Titano devono frequentarlo in Italia).
San Marino però non si è mai fatto coinvolgere dalla frammentazione scolastica italiana.
Dai dati comunicati dal ministro Gelmini, attualmente, la scuola superiore italiana si suddivide in 396 indirizzi, quasi tutti sperimentali, e 51 progetti assistiti. Con la riforma in fieri ora saranno ridotti a 6, mentre a San Marino sono solo 4 più 1, l’Iti.
Ma cosa cambieràin Repubblica? Solo dopo aver preso una precisa conoscenza della rivoluzione targata Gelmini, San Marino avvierà una fase di confronto sulla permeabilità fra la situazione in essere e di quella prevista nell’immediato futuro in Italia.
Il ministro Mariastella Gelmini ha sottolineato che con la sua riforma si punta sostanzialmente: «A fornire maggiore sistematicità e rigore, a coniugare tradizione e innovazione, a razionalizzare i piani di studio, a personalizzare il percorso scolastico con orari ridotti per dare così allo studente la possibilità di approfondire e recuperare le eventuali mancanze. Soprattutto a riconoscere ampio spazio all’autonomia delle istituzioni scolastiche».
San Marino al momento risponde con un orario di lezione più corposo, con programmi paritetici, con il riconoscimento reciproco dei titoli di studio. Insomma l’aspetto principale da tenere sotto controllo sarà verificare che non muti la reciprocità dei contenuti scolastici.
