‘Vogliamo stare in pista’. Il segretario Berardi sprona Rimini a fare la sua parte
05:09Tratto da: Resto Del Carlino di ma.spa.
SAN MARINO vuole restare in pista ancora a lungo. Guai allora a perdere il Gran premio del Motomondiale a Misano, fanno capire dal Titano. Per la Repubblica, già ‘orfana’ della F1 (dopo la cancellazione del Gp di Imola), non se ne parla proprio.
ECCO perché dopo l’appello di Umberto Trevi, vice presidente e amministratore delegato dell’autodromo Santamonica, che l’indomani del Gran premio aveva chiesto «un maggiore coinvolgimento da parte della Regione e dei privati» per continuare ad avere il Motomondiale anche dopo il 2011, il segretario al Turismo e allo Sport di San Marino, Fabio Berardi sprona Rimini e l’Italia a fare la propria parte. «Ci sono tutte le condizioni per andare avanti», dice Berardi. Che però vuole certezze in vista della riunione di ottobre con la Dorna, la società spagnola che gestisce il Motomondiale.
Una riunione che potrebbe essere cruciale, perché in quella sede la società spagnola inizierà a valutare con quali autodromi rinnovare il contratto del Motomondiale nei prossimi anni. «Per i prossimi 2 anni il contratto che abbiamo firmato con Dorna non è in discussione», ricorda Berardi. Ma se Rimini e San Marino vogliono continuare a fregiarsi di poter ospitare un Gp del Motomondiale anche dopo il 2011, ha lasciato intendere Trevi, dovranno fare necessariamente di più.
«IL VERO problema riguarda gli sponsor — ammette Berardi — Nessuno vuole più tirar fuori soldi a causa della crisi». Un problema già segnalato dallo stesso Trevi, che però ha mandato un messaggio inequivocabile alla Regione («deve fare di più») e agli enti pubblici, così come a tutti gli operatori privati, che dall’indotto del Motomondiale traggono profitti. E San Marino, proprio come il Santamonica, non ci sta a perdere Valentino Rossi e gli altri campioni delle due ruote. «Il Gran premio è un evento troppo importante per San Marino, dal punto di vista mediatico — prosegue il segretario di stato — e anche per gli eventi collaterali che accadono nella settimana del Motomondiale, e che rappresentano un’ulteriore opportunità per valorizzare il nostro territorio e tenere alta l’attenzione». I numeri parlano chiaro: nell’ultimo Gp a Misano ci sono stati 83mila spettatori paganti, l’audience è stata di 800mila spettatori collegati da tutto il mondo, senza contare i milioni di contatti via internet. «Il numero di paganti è ancor più rilevante, se contestualizzato al momento di crisi». Entro la fine di settembre ci sarà un nuovo confronto con gli altri soci del Gp di Rimini e San Marino. E quindi prima sarà necessario ottenere il mandato del governo per andare avanti. In ogni caso, assicura Berardi, San Marino farà la sua parte. «Ma credo che neanche Rimini abbia intenzione di fare un passo indietro»
