Evasione Fiscale: lo spettro della lista Un elenco di 400 nomi diretto alla Agenzia delle Entrate annunciato da Libero, poi arriva la smentita
18:32Tratto da: Resto Del Carlino di Mario Gradara
LA «LISTA dei sospetti», i falsi residenti, c’è! E i furbetti del Titano tremano. Se siano quattrocento, come sosteneva ieri il quotidiano Libero, o un numero diverso, per ora non viene confermato. Ma la cifra indicata potrebbe essere verosimile. «In ogni caso enormemente inferiore a quello di 8.000 falsi residenti evocata intorno a Ferragosto da numerosi organi di informazione italiani — si accalora il Segretario di Stato agli Esteri, Antonella Mularoni —.
Quella era semmai la cifra degli iscritti all’Aire (Associazione italiani residenti all’estero, ndr) residenti da noi». L’equivoco insorto dopo gli articoli di Libero e del Corriere della Sera, secondo i quali «la lista arriva», o «è stata consegnata» da San Marino all’Italia, viene però chiarito dalla stessa Agenzia delle Entrate attraverso l’Apcom: «Nessuna lista è stata consegnata da San Marino all’Agenzia delle Entrate, come riferito dal quotidiano Libero». L’Agenzia delle Entrate aggiunge di stare «collaborando con il Dipartimento delle Finanze e Bilancio della Repubblica di San Marino per procedere, a breve, allo scambio di informazioni relative ai cittadini italiani residenti nella Repubblica del Titano».
LA STESSA Mularoni chiarisce meglio la questione: «Uno dei punti concordati nel proficuo incontro svoltosi mercoledì a Roma tra San Marino e i vertici italiani dell’Agenzia delle Entrate, col direttore generale Attilio Befera, è che l’Agenzia ci farà avere una lista di nominativi, su cui ci chiederà di effettuare riscontri relativi alla veridicità o meno della residenza in Repubblica».
PROCEDERETE a breve? «Certamente — prosegue il Segretario agli Esteri —, faremo le verifiche. Del resto non c’è nulla di nascosto. Sono già dati in possesso dell’Aire». Al momento i dati vengono inviati ai Comuni di provenienza. D’ora in poi anche a livello centrale, a Roma. Si tratta di circa 400 persone? «Questo al momento non lo sappiamo. Ma vorrei aggiungere che l’ultimo incontro di Roma, dopo il confronto con il ministro Giulio Tremonti al Meeting di Rimini, è stato oltremodo positivo». Perché? «Oltre ad avere confermato la nostra piena disponibilità a collaborare, ci ha tra l’altro ha permesso di chiarire che la nostra legislazione in materia di residenze è diversa da quella italiana». Ovvero? «Solo chi risulta residente anagraficamente a San Marino può essere considerato anche fiscalmente residente. Mentre i titolari di permesso di soggiorno non lo sono. Questo è un aspetto importante.
E ABBIAMO precisato che chi eventualmente approfitta in Italia di questo secondo status, è in una posizione ben diversa da chi ha residenza a pieno titolo». Il «listone» potrebbe riguardare anche protagonisti eccellenti di operazione finanziarie illecite cui sono stati notificati rilievi amministrativi dall’Agenzia delle Entrate con possibile rilievo penale. E che quindi non potranno contare nello scudo fiscale di Tremonti, in partenza a metà settembre. Nell’incontro di mercoledì a Roma, spiega il Segretario alle Finanze Gabriele Gatti che lo giudica «molto positivo», oltre alle residenze sospette «si è anche parlato di ‘Frodi a carosello’, triangolazioni di merci tra Paesi europei.
Si è definito come collaborare, anche dopo i nostri incontri con la Guardia di Finanza, attraverso il nostro Clo, l’Ufficio di collegamento creato appositamente». Quando la firma dell’accordo con l’Italia? «Stiamo lavorando sulle problematiche emerse nell’incontro al Meeting col ministro Tremonti (risparmi, auto di lusso, residenze sospette, società, contante, triangolazioni, ndr). Come ha sottolineato Tremonti, si tratta di accordi importanti, strutturali, che consentiranno a San Marino di entrare nella white list. Ci sono confronti in corso e stiamo lavorando per l’appuntamento della prossima settimana a Roma, nel quale sarà fissata la data della firma». «Vogliamo chiudere al più presto», chiosa la Mularoni
