LA vicenda licenzopoli deve vedere la fine. Il segretario all’Industrira, Marco Arzilli torna e sulle indagini aperte nei confronti dell’ufficio industria per omissioni d’atto d’ufficio. A monte c’è l’accusa, rivolta agli operatori, di comportarsi troppo superficialmente nell’attività di rilascio di licenze. Arzilli interviene sia per fare chiarezza sul’azione dell’attuale esecutivo, sia per denunciare il ritardo con cui si è intervenuti in un quadro normativo confuso.
Il ministro spiega di aver ascoltato già dal suo insediamento le richieste pervenute dall’ufficio finito nei guai giudiziari. Tra queste le difficoltà interpretative relative all’articolo 59 della legge n.165 del 2003. Si tratta di un intervento normativo che annulla licenze quando non siano rispettati i requisiti di autocertificazione. Questa modifica avrebbe creato confusione sulle competenze dell’ufficio.
«Abbiamo trovato un ufficio in difficoltà, privo di un indirizzo preciso, noi siamo intervenuti per dare chiarezza — afferma il ministro —. E ora che abbiamo raddrizzato la legge di bilancio speriamo entro l’anno di realizzare una legge ex novo sulle licenze, per evitare fenomeni che diano spazio a dubbi sulla serietà delle nostre aziende».