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Sigilli al bagno 26 per il ristorante e le vasche

00:16
Data : 1 Settembre 2009

Tratto da: Resto del Carlino di ma. spa.

SI SONO presentati nel pomeriggio, quando in spiaggia c’erano ancora tanti turisti a catturare l’ultimo sole d’agosto e hanno iniziato a mettere i sigilli. Con in mano un decreto di sequestro della Procura, in spiaggia sono scesi gli uomini della Guardia costiera, della polizia municipale accompagnati dai carabinieri.

Chiusura Bagno 26 Rimini

Il sequestro è stato ordinato dalla magistratura per presunti abusi edilizi

Come era accaduto già nel 2003, ieri è scattato nuovamente il sequestro al bagno Tiki 26 di Rimini, nel cuore di Marina centro.
Nel mirino della guardia costiera questa volta sono finite le piscine idromassaggio (che già erano state messe sotto sequestro nel 2003, dalla guardia forestale), e una parte del ristorante. Motivo dei nuovi sigilli sarebbe l’abuso edilizio commesso dai titolari del noto stabilimento.
MA GABRIELE Paglierani, titolare da tanti anni con il cugino Fabrizio, dello stabilimento, e socio con i proprietari del bar per tutta l’area che riguarda il ristorante, non ci sta. «E’ incredibile quello che è accaduto ieri in spiaggia. Incredibile perché per il ristorante abbiamo tutte quante le autorizzazioni necessarie. Possibile che ora vengano a metterci i sigilli perché c’è una pedana un po’ più larga? E le piscine idromassaggio? Hanno messo di nuovo i sigilli, dimenticandosi probabilmente che abbiamo già fatto ricorso e vinto in tribunale qualche anno fa». E allora quello che resta «inspiegabile», a sentire Paglierani, è proprio questo: «Non abbiamo apportato alcuna modifica quest’estate, né allo stabilimento né al ristorante. Pertanto non si capisce quale tipo di abuso edilizio avremmo commesso». I titolari hanno già dato tutto in mano ai loro avvocati, per cercare di ottenere al più presto il dissequestro della parte del ristorante sequestrato (ieri il locale è stato prudenzialmente tenuto chiuso) e delle piscine.
DI NUOVO rispetto al 2003 c’è che il sequestro arriva quando la stagione è ancora in corso. Le altre volte viceversa i sequestri erano stati fatti a novembre a stagione chiusa con la motivazione che non erano state smontate le strutture che invece andavano rimosse

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