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Effetti lista nera

19:03
Data : 1 Luglio 2010

Tratto da: Redazione www.sanmarinokey.com

La lista nera miete le prime vittime, si trasferisce la Difass oltre confine

Una volta erano i cittadini italiani a recarsi a San Marino per lavorare, detti frontalieri. Ora accade il contrario, per via del decreto incentivi di Tremonti. La ditta Difass, produttrice nel campo farmaceutico, si trasferisce in Italia e si porta dietro 21 lavoratori di cui 13 sammarinesi che dovranno 'fare le valige' e spostarsi in Italia.

Il decreto entra in vigore oggi e riguarda 73 paesi compreso naturalmente San Marino. La ditta in questione è nel settore da oltre 56 anni ed è un'azienda leader del gruppo. Non è una situazione semplice tanto che Enzo Merlini della Csdl e Giorgio Felici della Cdls sono intervenuti in merito dicendo: «L’accordo per ora prevede che tutti i 21 lavoratori che saranno assunti in sedi italiane mantengano la mobilità, questo per facilitare l’eventuale rientro occupazionale in Repubblica. Nel frattempo stiamo incalzando il segretario al Lavoro Gian Marco Marcucci affinché il governo, in regime di black-list, affrontati con un provvedimento specifico le nuove problematiche occupazionali e normative, tutto un campo inedito a da esplorare bene nell’interesse della collettività».

La Difass si aggiunge ad altre ditte che già hanno trasferito le loro sedi in territorio italiano facendo scattare un meccanismo di frontalierato alla rovescia come non era mai successo prima. Ma questo processo farà male alle tasche dei sammarinesi in quanto non potranno godere di nessun bonus fiscale lavorando in Italia e riceveranno uno stipendio lordo più basso.

La situazione è grave e sicuramente l'economia generale del paese ne risentirà molto se non si fa subito qualcosa per evitare questa fuga di ditte e lavoratori che non fa bene a nessuno

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