Repubblica di San Marino / Monumenti San Marino / Porta San Francesco San Marino
Si entra in città per la Porta di S. Francesco, o Porta del Luocho. E' la principale e fa parte della terza cinta muraria. In antico ce n'era una sola, nella parte alta del paese. Sino al sec. XVII è detta comunemente « Porta del Luocho », cioè dei « luogo » o convento dei frati minori, presso il quale fu aperta
Sorta nella seconda metà del Trecento come ingresso al convento, menzionata nei carteggi del 1449, venne rifabbricata nel 1451. Era munita di ponte levatoio. Esternamente si apre in un arco acuto protetto da una bertesca su beccatelli della fine del sec. XVI, con stemma della Repubblica. Recenti restauri le hanno ridonato in parte l'originale carattere
Sotto l'arcone due iscrizioni in graffito riproducono le norme degli Statuti secenteschi sull'ammissione dei forestieri entro la città fortificata e sull'ingresso e l'uscita dei cittadini. La prima - traduco alla lettera - dice : « In ogni eventualità mai i custodi lasceranno che dei forestieri entrino dalle porte del nostro paese con qualche arma di qualsiasi genere, ma fatta una diligente perquisizione le faranno del tutto deporre agli stessi forestieri e terranno presso di sè sotto buona custodia tutte le armi dì quelli che entrano per tutto il tempo e fino a che detti forestieri rimarranno nel nostro paese ».
Il secondo graffito - traduco sempre alla lettera - reca: « I custodi delle porte di San Marino eletti dai signori capitani devono custodire le porte sia di giorno che di notte con fedeltà e diligenza e a chi voglia entrare o uscire di notte non possono nè debbono aprire le porte fra un batocco e l'altro se non per affari pubblici ».
Due stemmi, in pietra locale, nel lato interno della Porta attirano l'attenzione. Quello a sinistra (sec. XIV), raffigurante un'aquila con le ali aperte, la testa incoronata e gli artigli ben marcati, ci richiama al ghíbellinismo del Comune sammarinese. L'altro, a destra, rappresenta lo stemma di San Marino con le torri protette dalle mura e il motto « Libertas » (1451).
Nell'interno, sale del primitivo posto di guardia.
Immediatamente a destra della Porta, il Palazzo Fattori, già sede della Confraternita del Gonfalone, istituto che aveva scopi religiosi e assistenziali. Fino al 1870 servì da ospedale per infermi. Dal 1882 al 1884 vi furono aperti gli uffici della Cassa di Risparmio.