Repubblica di San Marino / Monumenti San Marino


Monumenti San Marino

Monumenti San Marino

Monumenti San Marino: San Marino è una Repubblica da vivere, conoscere ed esplorare. Un viaggio da sogno tra musei, antichi fortilizi e palazzi, immersi in un mondo da favola

Chiesa della Beata Vergine della Consolazione

Nel panorama generale che un visitatore trova entrando a San Marino ha un posto immediatamente visibile, alla conclusione della superstrada e con la sua forma straordinaria, la Chiesa della Madonna a Borgo Maggiore. Vorremmo dare una guida alla sua lettura: il carattere più evidente è l'assenza di superfici piane e di forme geometriche semplici, alle quali siamo abituati da millenni. Generalmente gli edifici nei quali viviamo, pubblici o privati, sono costruiti su rettangoli. variamente accostati, con muri verticali e coperture piane o uniformemente inclinate. Nonostante lo stacco con la tradizione, anche la cultura architettonica moderna si fonda su volu­mi e superfici geometriche molto semplici: l'uso di superfici cilindriche o sferiche é del tutto eccezionale.

Contrada Omerelli

Un suggestivo cammino attraverso gli edifici più prestigiosi di San Marino.
L'area compresa fra la contrada Omerelli e la sottostante cinta muraria costituisce l'ultima fase di espansione dell'insediamento fortificato di San Marino a monte del borgo delle Piagge. Quando, nel 1361, i Frati Minori di S.Francesco posero la prima pietra del nuovo convento, l'abitato del Titano era rinserrato entro la secon­da cinta muraria, a monte del con­vento. Nel mezzo secolo successi­vo case ed orti cominciarono a sor­gere spontaneamente, allineati con l'insediamento dei francescani, verso il ciglio occidentale del monte.

Cava Balestrieri San Marino

Tutti contribuivano alla difesa delle proprie mura, ognuno secondo la propria offerta e il personale ingegno. La terra di San Marino ha imparato presto a difendersi, a sostenersi a costo di qualunque prezzo. E in questa scelta di ascesi, sulla scia del Fondatore, la tradizione è sgorgata subito, forte, sacrale, inaccessibile.

Torri San Marino

La Rocca propriamente detta, o Guaita, o Prima Torre, domina sullo strapiombo della rupe. Nel suo nucleo cen­trale, é uno fra i più vetusti fortilizi d'Italia. Gli studi dello Zani la fanno risalire al sec. XI. La parola « Guaita », che ancor oggi é in uso nel dialetto locale nel significato di « fare la guardia » e che taluni fanno derivare dal tedesco « Weite » (spazio o largo), figura in archivio per la prima volta in un registro del 15 agosto 1253.

Basilica San Marino

Ne fu decretata l'edificazione, da parte del Consiglio, il 24 luglio 1825 sul posto dell'antica Pieve demolita. La prima pietra fu posta il 28 luglio 1826 dal vescovo del Montefeltro. Fra i vari disegni, venne scelto quello del­l'architetto bolognese Antonio Serra (1783-1847). Il tem­pio, che fu aperto il 5 febbraio 1838 e consacrato solenne­mente il 1'° luglio 1855, costò 40.150 scudi e 76 baiocchi. Pio XI, il 21 luglio 1926, lo promosse in perpetuo al titolo e alla dignità di Basilica Minore.

Palazzo Pubblico San Marino

S'eleva, gaio e insieme maestoso, sul luogo della « Do­mus comunis magna », costruita verosimilmente tra il 1380 e il 1392 e riparata più volte. Nella seconda metà dell'Otto­cento il palazzo vecchio aveva l'aspetto di un edificio secentesco

Chiesa San Francesco San Marino

L'una e l'altro furono fondati nel 1361 dai Minori Conventuali, che per l'addietro si erano stabiliti a un mi­glio a sud-est della città, in luogo detto « La Murata Vec­chia » o « Serrone » La chiesa, che è la più antica e artistica della Repub­blica, subì nei secoli XVII e XVIII numerosi restauri che la deturparono. Recentemente la facciata e il portico sono stati riportati, per opera di Gino Zani (1882-1964), alle linee originarie.

Porta San Francesco San Marino

Si entra in città per la Porta di S. Francesco, o Porta del Luocho. E' la principale e fa parte della terza cinta muraria. In antico ce n'era una sola, nella parte alta del paese. Sino al sec. XVII è detta comunemente « Porta del Luocho », cioè dei « luogo » o convento dei frati minori, presso il quale fu aperta