UNA delegazione sammarinese ha preso parte nei giorni scorsi a Corfù alla Riunione informale dell’Osce che è stato riconosciuto come «il forum naturale per il dialogo sulla sicurezza grazie alla sua caratteristica estensione da Vancouver a Vladivostok». Ne dà informazione una nota della segreteria di stato per gli Affari Esteri, ricordando che sabato 27 giugno ha avuto luogo il ricevimento di benvenuto offerto dal ministro per gli Affari Esteri greco, Dora Bakoyannis, presso lo storico palazzo Achilleion di Corfù, al quale hanno preso parte i 56 Stati partecipanti all’Osce
Al ricevimento è seguita una cena di lavoro, alla quale i ministri sono intervenuti presentando le loro idee circa il futuro dell’Osce e la cooperazione nel campo della sicurezza. Il ricevimento era stato preceduto da una riunione Nato-Russia, molto attesa dato che il dialogo fra l’Organizzazione del Trattato e la Russia si era arrestato più di un anno fa. La riunione si è conclusa, ricorda ancora la nota, con il lancio del cosiddetto ‘Processo di Corfù’, aperto, sostenibile, inclusivo e su ampia scala, per trattare tutte le sfide alla sicurezza concretamente, restaurare la fiducia e preparare il prossimo incontro ministeriale di dicembre ad Atene