Repubblica di San Marino / Informazioni San Marino / Territorio San Marino
Il territorio della Repubblica di San Marino, compreso fra le valli del Marecchia a nord e del Conca a sud, si trova fra le province di Forlì e di Pesaro-Urbino e confina con i Comuni di Rimini, Verucchio, San Leo, Montegrimano, Sassofeltrio, Montescudo, Coriano.
Ha forma di trapezio rettangolare, con una lunghezza massima da sudovest a nord-est di Km. 13 e una larghezza massima da ovest ad est di Km.
8,75. La superficie è di Kmq. 61,19, il perimetro di Km. 39,03. Le coordinate della sommità del campanile della Basilica, sono: 43'°55'8" di lat. N. e 0°0'3" di long. O., dal meridiano di Roma.
La Repubblica di San Marino ricopre una superficie di circa 61 Kmq.
Il territorio è diviso in nove parrocchie, Pieve, Borgo Maggiore, Chiesanuova, Fiorentino, Montegiardino, Faetano, Acquaviva, Domagnano, Serravalle, e in tre curazie : Dogana, Falciano, S. Giovanni sotto le Penne. La giurisdizione ecclesiastica rientra, dal 22 febbraio 1977, nella diocesi di San Marino-Montefeltro. Il vescovo è quello di Rimini. Agli effetti politico-amministrativi la Repubblica è suddivisa in nove Castelli, ciascuno presieduto da un Capitano di Castello, che - secondo la legge del 1 Gennaio 1980 - dura in carica 2 anni ed è rieleggibile. I castelli sono : Città, Borgo Maggiore, Serravalle, Acquaviva, Chiesanuova, Domagnano, Faetano, Fiorentino, Montegiardino
Il suolo, la cui altitudine va dai m. 749 del Titano ai m. 50 del molino Babboni (Serravalle), è sottoposto a coltura intensiva di grano, viti e frutteti. Il rapporto fra la superficie agraria e forestale e la superficie territoriale è del 85,3 per cento. E' in atto - fenomeno generale anche in Italia - una crisi dell'agricoltura: i coloni tendono ad abbandonare i campi.
Il Titano si estende per circa 3 Km. in direzione N.W.S.E. Sulle sue rupi vegeta l'« Ephedra Nebrodensis », pianta tipica della Sicilia e della Sardegna. In linea d'aria dista 17 Km. dal mare.
La superficie totale delle acque è di Kmq. 0.70. Vi scorrono i torrenti Marano e Ausa, che sfociano nell'Adriatico. L'altro torrente, il San Marino, si getta nel Marecchia,in località Torello.
Il clima è sano e temperato. Intorno alla isoipsa dei m. 600 e sul Titano, la temperatura massima raggiunge raramente i + 26° e la minima scende a non più di -7° C. La nebbia compare, ma non frequentemente, durante i mesi di aprile e di ottobre-novembre. Più spesso mentre essa ristagna nelle vallate e in pianura, ci si bea incantati alla vista del Titano e di altri picchi, vicini e lontani, sfolgoranti di sole.
D'inverno soffiano il levante e la tramontana, d'estate l'austro e il libeccio. Rarissimi sono i terremoti e gli uragani. Il Titano - l'osservazione è di Gino Zani - è soggetto ad un irregolare sollevamento bradisismico che fa letteralmente strapiombare gli edifici soprattutto nella zona. fra la Porta di S. Francesco e la Porta della Rupe. Prima della seconda guerra mondiale fu constatato che un'ala del Palazzo Valloni era fuori verticale per oltre 20 centimetri e nel 1950 che la Casa dell'Arcipretura era fuori verticale di circa 28 centimetri. E' stato possibile misurare in circa mezzo millimetro all'anno lo spostamento.