Informazioni Meteo

  • Condizioni :
  • Temperatura : °C

Webcam

Castello di Faetano

15:14
Data : 1 Gennaio 1970

Tratto da:

La consolare Montegiardino-Faetano è lunga 3 chilo­metri. Incontra dapprima, in dolce discesa, Scalbati, poi Ca' Agostino, Ca' Ugolino. Da Calligaria s'inerpica fino al paese.

Il castello di FAETANO (m. 282) e la zona finitima sono legati a remoti insediamenti. Nel 1961 a Ca' Mu­laroni il piccone portò in superficie dei fittili romani, deducibili forse da una fornace.

Castello di Faetano San Marino

Il 17 giugno 1069 Pietro di Benone elargì la quarta parte del castello in favore di Pier Damiani e del monastero di San Gregorio in Conca. Nel Duecento Faetano faceva parte del Comune di Rimini. I confini della sua corte con San Marino furono pattuiti il 14 novembre 1286. Nel 1371, con solo diciotto focolari, risultava sotto la Chiesa, che l'aveva concesso in vicariato al contado dei Malatesta. Durante la guerra di Pio II contro Sigismondo Pandolfo Malatesta - l'abbiamo citata più volte -, Faetano abbassò spontaneamente le armi di fronte alle truppe sammarinesi. Ed è per questo che nel 1463 il papa lo diede in dominio, con piena giu­risdizione, alla comunità del Titano.

Ma qualcuno rimpiangeva ancora il vecchio regime malatestiano, tant'è che sullo scorcio del 1464 un suddito del Montefeltro fu quasi ferito a morte. Federico d'Urbino nel protestare risolutamente verso i Reggenti, il 27 dicem­bre s'impegnò di fare « per modo che un'altra volta li miei saranno honorati ed acarezati ».

La roccaforte venne atterrata poco dopo, risparmiando solamente una parte delle mura esterne. S'alzava sul suolo oggi occupato dalla chiesa e dalla canonica, ma in posi­zione più elevata. Infatti, prima che fosse eretto il tempio, esisteva sul posto un gengone alla cui sommità spiccava un abituro con a fianco un faggio.

Sparita la cinta fortificata, sparito il gengone, una particolare attrattiva destano le stradicciole che degradano dalla piazza verso la rupe. E ai lati, avanzi dei secoli, umili dimore - talune rimesse a nuovo - fra le cui pareti riscaldati dal calore della famiglia, è bello vivere.

La Chiesa di S. Paolo Apostolo, disegnata dal cappuc­cino milanese Angelo da Cassano, capomastro il samma­rinese Luigi Guidi, fu aperta al culto nel 1917. La fab­brica di essa si estese dal giugno 1898 al 1916, parroco Eugenio Fabbri. Ripristinata con il concorso della popo­lazione nel dopoguerra, don Amedeo Botticelli di Camerano vi eseguì nel 1950 un'intonata e sfarzosa decorazione. Reg­geva la parrocchia Primo Savioli. Pregiate nelle cappelle laterati, due vaste cornici in legno intarsiato della fine del secolo scorso. Sono di Amedeo Fílipucci.

La parrocchia di Faetano appartenne sempre alla. dio­cesi di Rimini. Dal 22 febbraio 1977, come tutte le altre parrocchie della Repubblica, fa parte della diocesi San Marino-Montefeltro.

Di fianco all'edificio sacro, la Casa del castello sor­montata da una torretta campanaria in pietra. L'orologio sulla facciata è il più antico della Repubblica. Proviene dal Palazzo Pubblico precedente all'attuale. La Casa del castello è sede della Giunta del castello stesso, della biblioteca e di un circolo ricreativo.

Anche Faetano, al pari degli altri due Comuni del contado, Serravalle e Montegiardino, ebbe amministrazione comunale. Di ciò si ha conferma dagli atti dell'Arengo dal 1631 al 1831 e da quelli delle entrate e delle spese dal 1687 al 1788.

Faetano, in meravigliosa posizione panoramica sopra un colle scosceso a levante e in declivio verso nord-ovest, ha come stemma un verde albero (quercia? faggio?) dalla larga chioma in campo oro. Il toponimo - ma è una mera ipotesi - deriva dal latino « fagus », cioè faggio, e dal correlativo « fagetanus ». Forse nel lontanissimo passato il territorio abbondava di questa pianta boschiva dal legno duro e forte. Ora però le faggete - se mai hanno qui attecchito - sono del tutto scomparse. Per curiosità, mettiamo in evidenza che fra Montegiardino e Faetano c'è un Fosso dei faggi. Inoltre un fondo dei Faggeti, vicino a Casole, fu venduto per rogito nel 1287 e a un rivo dei Faggeti si accenna a proposito della terza gualdaria di Casole. Ma è più probante la tesi che Faetano (anticamente « Faitanum », « Faytanum », « Faietanum ») si ricolleghi, al pari di altri derivanti in -anuro da gentilizi latini, al nome del possessore del predio.

Unito a Rimini, che dista una ventina di chilometri, da una scorrevole strada che costeggia il Marano, Faetano ha 778 abitanti. Qui c'è la sede centrale e la direzione della Cassa rurale depositi e prestiti di Faetano, fondata nel 1920, con agenzie in Città :e a Dogana. L'economia del castello, tradizionalmente basata sull'agricoltura, sull'estra­zione di gessite e sulle fornaci di laterizi, ha subito un vistoso cambiamento. A Ca' Chiavello agiscono industrie per la produzione di vestiario, arti grafiche, detersivi, materie plastiche. Inoltre, fuori di questa zona, si anno­verano stabilimenti di mattonelle di ceramica, liquorifici, fabbriche di mobili e cucine, laboratori d'abbigliamento.

Luoghi circostanti d'un certo interesse economico o

panoramico : Corianino, Ca' Rinaldo, Ca' Bugli, La Lacca, Monte Pulito, Ca' Mularoni, Bigandola, Serra di sopra, Serra di sotto, Taiole, Calligaria, I Pratacci. A Fiumicello,

al margine della via per Rimini, è stato costruito nel 1968 un lago per la pesca delle trote.

Colgo l'occasione per segnalare che il Gruppo sportivo di Dogana, sezione cannisti, il 2 agosto 1981 vinse a Firenze il campionato mondiale per società di pesca al colpo in acque dolci. La squadra era composta da Lino Giardí, Marino Michelotti, Romano Pasquinelli, Leo Vannucci. Capitano Corrado Ranocchini, accompagnatore ufficiale Sergio Scarponi.

Nel 1979 la squadra sammarinese di pesca a mare, all'Isola d'Elba si piazzò al secondo posto assoluto nel 171 Campionato del mondo di pesca da natante.

La Federazione sammarinese dì pesca sportiva conta oltre cento praticanti. Presieduta da Mario Casali, segre­tario Germano De Biagi, ha gruppi associati in Città, a Dogana, a Domagnano e a Fiorentino.

La distanza dal Fiumicello, affluente del Marano, al Molino Frati di Acquaviva, è il tratto più largo del terri­torio sammarinese : chilometri 8,75.

La festa del titolare della parrocchia di Faetano si celebra il 25 gennaio

Cerca