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Castello di Domagnano

Castello di Domagnano

Dopo Serravalle la superstrada sale lentamente con larghe curve. Si tocca a sinistra DOMAGNANO (m. 380), una delle dieci gualdarìe (« Omagnano ») in cui San Ma­rino si divideva nel 1295 con netto riferimento ai terreni boschivi che la caratterizzavano (dal longobardo Wald = bosco). Se ne serba memoria documentata, insieme con la chiesa, fin dal 1253. Ma il toponimo deriva addirit­tura da un gentilizio latino : « Humanius ».

Alla fine del secolo scorso, in un predio di Paderno, furono rinvenute 2006 monete romane d'epoca repubblicana. Erano di 272 tipi. Le vendettero per un prezzo irrisorio ! Fu pure storditamente venduta una fibula d'oro in forma d'aquila, incastonata a smalto di vari colori e alta 12 centimetri, che era stata scovata intorno al 1890 nel podere Lagucci. Edoardo Brizio la giudicò longobarda, altri non meno accreditati specialisti la attribuirono al tempo della prima dinastia franca dei Merovingi (V-VIII d.C.).

Da Domagnano, abitanti 1867, in pochi chilometri e fra distese di grano, di viti, di ulivi, si raggiunge la frazione di Torraccia sul Montelupo. In vetta al colle (m. 287), la chiesetta alla Beata Vergine della Misericordia, pro­gettata nel 1962 dall'ing. Gilberto Rossini, sammarinese. Le sue strutture interpretano armonicamente le caratte­ristiche del terreno e del paesaggio.

Qui si estendeva il castello di Montelupo. Il popolo favella di un sotterraneo e di tesori nascosti. Davanti alla chiesa si scorgono i ruderi della Torraccia, una torre di osservazione longobarda rinforzata dai Malatesta. Su di essa aleggia la leggenda - diffusa anche a Montecerreto - di una giovane donna dai capelli d'oro e dalle mani candide che nelle notti di tempesta canta e lavora al telaio. Poi risuonano gemiti e urla disperati che, con l'acciottolio di stoviglie infrante, si confondono con il muggire del vento. L'archeologo tedesco Febamayer, che venne qui nel 1939, affermò che la leggenda è comune a molte stazioni longobarde.

Montelupo fu annesso alla comunità di San Marino nel 1463. La festa del paese ricorre la prima domenica di settembre.

Superata a sinistra la Torraccia, per la Strada di Monte Olivo, siamo al confine. A destra si può andare a Mu­lazzano e a Faetano, a sinistra a Falciano, Dogana, Ce­rasolo, Rimini.

Ritornati alla Torraccia, la Strada di Montelupo è senza uscita, terminando al podere di Raimondo Taddei, detto « Barnerd ». Sotto si scorgono il Marano e il la­ghetto di Faetano; in alto, si distinguono Trarivi, Monte­scudo, Albereto, Faetano, Montegiardino e il Titano.

La strada di Paderna, a destra verso Domagnano, porta dopo poco a Valgiurata (forse la trecentesca « Villa Vallis »), dove si trovano da una ventina d'anni una torre dalle linee medievali e un allevamento di cavalli da sella. Vicinissima è l'azienda Valgiurata dei fratelli Lonfernini, un moderno complesso che alleva suini e bovini di razza.

A Fiorina, frazione di Domagnano, sono in esercizio alcune industrie manifatturiere. Le principali riguardano la meccanica di precisione e la valigeria. Gli abitanti sono 889.

Da Sterpeto di Domagnano trasse il cognome e forse i natali uno dei primi due Reggenti : Filippo da Sterpeto (ottobre 1244). La settima gualdaria nel 1295 era co­stituita da Sterpeto e da Piandavello. Sia la prima località, che la seconda sono nominate come fondi nella corte di San Marino rispettivamente nel 1230 e nel 1253. Sempre in quel di Domagnano, a Ca' Giannino, sarebbe nato il sommo scultore e architetto Donato Bramante (1444-1514). La tradizione, mai spentasi a San Marino, è corroborata dall'autorità di un contemporaneo : Sabba Castiglione (c. 1480-1554). In città, lungo il Viale Antonio Onofri, nel 1969 fu inaugurato un monumento in omaggio all'artista (1).

A Domagnano, nella Chiesa di S. Michele, opera di Gino Zani (1935), una buona tela del riminese Giuseppe Soleri Brancaleoni (1750-1806). Rappresenta: « S. Ma­rino con altri Santi ».

Vicinissimo a Domagnano, Piandavello. Ampia veduta dei calanchi e del Titano.

La festa del castello di Domagnano si svolge il 2 luglio.