Sistema Bancario San Marino
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SISTEMA BANCARIO SAMMARINESE: origini e sviluppi
Le origini della moderna attività bancaria nella Repubblica di San Marino risalgono al 1880, anno in cui la S.U.M.S. (Società Unione e Mutuo Soccorso), fondata pochi anni prima, deliberò la costituzione della prima banca sammarinese, la Cassa di Risparmio.
Finalità dell'Istituto era "promuovere nella classe operaia lo spirito di economia e di previdenza, e soccorrerla nelle eventuali ristrettezze della vita" (art.1 del Regolamento del 1882), in linea con la concezione che il risparmio, al quale la Cassa doveva garantire la tutela, dovesse essere utilizzato come "assicurazione" contro i vari rischi della vita quali malattie, vecchiaia, disoccupazione ecc..
Nel corso degli anni la Cassa di Risparmio ha subito diverse trasformazioni, l'ultima delle quali, in ordine di tempo, risale al 2001.
In virtù della possibilità offerta dalla Legge 130/95, il 21 aprile 2001, i Soci dell'Ente Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino hanno, infatti, deliberato la sua trasformazione in " Fondazione San Marino - Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino - S.U.M.S.", scorporando l'attività bancaria che è stata conferita alla Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino S.p.A., contestualmente costituita e giuridicamente riconosciuta con decreto del Tribunale Commissariale della Repubblica di San Marino del 14 luglio 2001.
La nuova società è subentrata, senza soluzione di continuità, nei diritti, nelle attribuzioni e nelle situazioni giuridiche dei quali era titolare la Cassa di Risparmio.
Il 29 maggio 1920 ottenne riconoscimento giuridico la Banca Agricola Commerciale della Repubblica di San Marino. L'Istituto, costituito in forma di società anonima, forma permessa fino alla emanazione della Legge Bancaria del 1986 che ha, invece, stabilito la nominatività delle azioni per l'esercizio dell'attività bancaria, aveva tra i propri fini il sostegno dello sviluppo agricolo, inteso nel senso più lato, comprendente anche quello industriale, il commercio, l'artigianato e qualsiasi altra attività economica (art.4 dello Statuto).
Tale banca, che perseguiva un fine di lucro, elemento dimostrato anche dalla scelta di costituirsi sotto forma di società anonima, si distingueva rispetto alla Cassa di Risparmio, il cui scopo, come evidenziato, non era, inizialmente, di tipo speculativo.
Fin dall'inizio la Banca Agricola si avvalse della consulenza e della collaborazione di esperti del settore, appartenenti al sistema bancario italiano. Con il passare degli anni questa collaborazione si fece via via più intensa, provocando successivamente il graduale passaggio del controllo dell'Istituto nelle mani di un importante gruppo bancario italiano.
La Banca Agricola Commerciale ha mantenuto a tutt'oggi la forma societaria originale, ma, in virtù della Legge Bancaria del 1986, le azioni sono diventate nominative.
Sempre nel 1920, venne costituita la Cassa Rurale di Depositi e Prestiti di Faetano. I promotori intendevano creare una società cooperativa con lo scopo di migliorare le condizioni morali e materiali degli aderenti e mettere loro a disposizione delle risorse finanziarie necessarie al raggiungimento di tale obiettivo. L'Istituto raccoglieva il piccolo risparmio per proteggerlo e amministrarlo senza fini speculativi, con l'intento di combattere l'usura, di facilitare l'accesso al credito, privilegiando le qualità personali piuttosto che le garanzie reali, ponendosi al servizio della parte della popolazione più debole e rimanendo così fedele alla propria ispirazione cristiana (non è un caso che tra i soci fondatori vi fossero contadini, falegnami, coltivatori e persino due sacerdoti).
La Cassa Rurale, nata come società cooperativa in nome collettivo diventa, nel 1970, una società cooperativa a responsabilità limitata; nel 1999 il suo nome viene modificato in "Banca di San Marino S.c.r.l.".
Nel 2001 la banca è stata, infine, trasformata in società per azioni, assumendo la denominazione di "Banca di San Marino S.p.A."
La trasformazione della Banca di San Marino in Società per Azioni ha consentito di avviare un'operazione di aumento di capitale attraverso l'apertura di un'Offerta Pubblica, con la sottoscrizione di 234.000 azioni di nuova emissione, corrispondenti al 10,17% del capitale sociale.
Nel 1980 ottenne riconoscimento giuridico a tutti gli effetti il Credito Industriale Sammarinese S.a. (C.I.S.), il quale fu costituito, al pari della Banca Agricola, con fini speculativi e sotto forma di società anonima.
In origine, l'istituto operava come società finanziaria; ad essa partecipavano, con quote di minoranza, numerose piccole e medie aziende sammarinesi. Dopo circa vent'anni, in seguito alla chiusura o all'alienazione delle aziende per le quali operava, il C.I.S. fu ceduto ai nuovi proprietari, che lo trasformarono, appunto nel 1980, nel Credito Industriale Sammarinese odierno.
Come la Banca Agricola Commerciale Sammarinese anche il Credito Industriale Sammarinese ha mantenuto, ad oggi, l'originario assetto societario, disponendo però la nominatività delle azioni.
Dal 1999 otto istituti di credito hanno ottenuto il riconoscimento giuridico:
- Banca del Titano S.p.A. (riconosciuta giuridicamente il 26 aprile 1999); - Istituto Bancario Sammarinese S.p.A (riconosciuta giuridicamente il 22 marzo 2000) ; - Banca Commerciale Sammarinese S.p.A. (riconosciuta giuridicamente il 27 marzo 2000); - Euro Commercial Bank S.p.A. (riconosciuta giuridicamente il 27 marzo 2000); - Banca Partner S.p.A. (riconosciuta giuridicamente il 3 maggio 2002); - Banca Sammarinese di Investimento S.p.A. (riconosciuta giuridicamente il 29 maggio 2002); - Asset Banca Spa (riconosciuta giuridicamente il 6 agosto 2003); - Credito Sammarinese S.p.A. , ( riconosciuta giuridicamente il 20 agosto 2003).
